Torvajanica nasce con il mare e i suoi pescatori. Oggi è un popoloso centro turistico e abitativo del litorale di Pomezia, ma ottanta anni fa era ancora una terra selvaggia e incontaminata.

Quando, fra gli anni ’20 e ‘30 del Novecento, i pescatori provenienti dall’antica città di Minturno scoprirono i fondali sabbiosi ricchi di biodiversità su cui si ergeva il baluardo della Torre del Vajanico, ebbe inizio una migrazione stagionale che trasformò i pescatori pionieri in abitanti stanziali di questi lidi, dando origine a quella che è la Civiltà Marinara di Torvajanica.

Oggi, come allora, i pescatori operano nei pressi delle storiche foci presso cui approdarono; gli anziani pescatori tengono viva la “memoria” attraverso il folklore legato alla terra di origine; gerghi popolari, canti, sentimenti religiosi e leggende, si trasmettono in eredità di generazione in generazione, primo fra tutti la devozione alla Beata Vergine Maria, “Stella del Mare”, che viene espressa dai pescatori nel mese di agosto con la tradizionale processione in mare della statua della Madonna.

Ogni anno, a Ferragosto, Torvajanica si anima con una Festa che vuole omaggiare tutti coloro che, spinti dall’amore e dalla passione per il mare, scelgono di fare i pescatori mantenendo viva questa tradizione.

Per i cittadini e i turisti, le tre giornate, dal 14 al 16 agosto, in cui si svolge la Festa dei Pescatori, rappresentano un appuntamento unico per conoscere le tradizioni locali marinaresche, ascoltare i racconti dei pionieri che hanno fatto la storia del nostro territorio, assaggiare i piatti della tradizione e il pescato del giorno, ascoltare buona musica, essere parte di un folklore ancora ricco di vita.